Stazione Centrale - Spoleto

L’illuminazione della Stazione di Spoleto, Luce, Arte e Accoglienza

Il progetto di riqualificazione dell’illuminazione della stazione di Spoleto rappresenta un caso studio interessante di urbanismo tattico e funzionale, dove la luce non è solo un elemento tecnico, ma il "collante" che unisce sicurezza, estetica e sostenibilità.

In un contesto di interscambio modale, la luce guida il viaggiatore in modo intuitivo tra i diversi flussi (treno, bus, bici, pedonale). 

Gli aspetti chiave per l'illuminazione in questo tipo di intervento sono:

La Gerarchia della Luce nel Piazzale

Per riconfigurare il piazzale e restituirgli "dignità urbana", l'illuminazione è stata differenziata per zone funzionali, Percorsi Pedonali, Aree di Scambio (Bus/Taxi) ed Elementi Architettonici.

Il progetto di illuminazione della Stazione di Spoleto pone grande attenzione alla sostenibilità, manutenzione, sicurezza e utilizzo di corpi illuminanti con caratteristiche dí materiali riciclabili, facilmente smontabili a fine vita.

Integrazione nel Fabbricato Viaggiatori

La rifunzionalizzazione dei locali al piano terra prevede una luce flessibile in alcune aree adibite a mostre. 

L’illuminazione ha previsto il coinvolgimento della grande scultura, il Teodelapio, che rappresenta la prima e unica scultura monumentale di Alexander Calder in Italia, e l'asse visivo del viale trasformando il progetto da semplice riqualificazione funzionale a vero e proprio intervento di light design urbano e monumentale. 

L'illuminazione è diventata lo strumento per ricucire il rapporto tra la stazione e il tessuto storico di Spoleto.


Categoria: Trasporti
Cliente: CODING
Luogo: Spoleto
Architetto:
Servizio: illuminazione esterna
Area:
Lighting Design Team:
N. Fiorillo, G .Coppola
Fotografo:
Stato: Completato
Certificazioni: