L’illuminazione della stazione di Chiaia
Il progetto di illuminazione della stazione Chiaia
a Napoli, parte della Linea 6 progettata da Uberto Siola, integra neurofisiologia, poesia e architettura creando un'esperienza sensoriale mitologica. L'illuminazione artistica, curata in dialogo con Peter Greenaway, trasforma il percorso sotterraneo in un viaggio iniziatico dal rosso degli Inferi al bianco dell'Olimpo, ponendo il fruitore al centro di un'esperienza "emozionante" e funzionale.
Neurofisiologia Poetica e Luce nella Stazione Chiaia
Esperienza Emozionale: La luce non è solo tecnica, ma "poesia che dialoga con l'architettura", progettata per indurre stati emotivi specifici nel viaggiatore durante il passaggio tra i livelli sotterranei, collegando il mito al vissuto quotidiano.
Viaggio Mitologico: L'illuminazione guida l'utente attraverso una narrazione visiva, un "pellegrinaggio laico" che, secondo le concezioni di Peter Greenaway, evolve cromaticamente e intensivamente.
Sicurezza e Comfort Visivo: L'approccio "neurofisiologico" garantisce che la qualità della luce aumenti la percezione di sicurezza e riduca lo stress, trasformando l'attesa in un'esperienza culturale.
Integrare il Genius Loci:
La luce rispetta il contesto napoletano e la struttura architettonica, rendendo la stazione un'opera d'arte totale, vincitrice del Prix Versailles 2024.
Questo approccio trasforma la stazione da semplice luogo di transito a uno spazio di bellezza, in cui la narrazione luminosa crea una connessione profonda tra il luogo e chi lo abita, come evidenziato
Crediti
Categoria:
Trasporti
Cliente:
Metropolitane di Napoli
Luogo:
Napoli
Architetto:
Uberto Siola
Attività:
illuminazione interna/esterna
Dimensioni:
Lighting design Team:
N. Fiorillo, G. Coppola
Fotografo:
Anno:
2024
Stato:
Completato
Certificazione:








