Hotel Donna Camilla Savelli - Roma

La luce pensata per l'hotel Donna Camilla Savelli a Roma
Il progetto di illuminazione per l’Hotel Donna Camilla Savelli, nel cuore di Trastevere, è stato uno di quei lavori in cui la luce non può limitarsi a “funzionare”: deve meritare il luogo. Siamo dentro una struttura nata nel 1642 come ex convento barocco progettata dall’architetto Francesco Borromini, con una facciata di grande forza espressiva e un giardino interno che sembra sospeso, silenzioso, quasi fuori dal tempo.
Qui la luce diventa prima di tutto racconto, non invade, non sovrascrive, ma dialoga con l’architettura in modo armonico, come una voce che conosce il tono giusto


Una luce che accompagna l’architettura
L’approccio è stato quello di una regia fatta di strati, una luce morbida che restituisce materia e profondità alle superfici, senza appiattire la facciata, accenti misurati che mettono in evidenza ritmi, vuoti e pieni, dettagli e proporzioni, lasciando all’ombra il compito di completare la scena. Una cura particolare per il giardino, trattato come spazio intimo, “magico”, dove la luce non è protagonista ma atmosfera.


Poesia quando serve, funzione quando occorre
Essendo un hotel, la luce deve anche essere servizio, orientamento, sicurezza, comfort, riconoscibilità degli spazi. La sfida è stata proprio questa, far sì che la luce sapesse cambiare registro senza tradire la sua coerenza.
Di giorno l’architettura parla da sola, di sera, la luce le resta accanto usando la poetica nei momenti di quiete, essendo funzionale quando il ritmo dell’hotel lo richiede (ingressi, percorsi, affacci, aree di passaggio), sempre con la stessa idea di fondo, valorizzare un luogo che non va “illuminato”, ma ascoltato e raccontato attraverso la luce.


Cliente: Hotel Donna Camilla Savelli

Luogo: Roma

Attività: Illuminazione interna ed esterna

Dimensioni:
Team:
N.Fiorillo

Anno: 2010

Stato: Completato