La luce che trasforma lo spazio in esperienza
Al Maitò Beach, a Forte dei Marmi, architettura, arte e paesaggio si fondono in un progetto in cui ogni elemento contribuisce a costruire un’esperienza immersiva. La piscina, la vegetazione tropicale, le superfici materiche e le opere d’arte definiscono uno spazio in continua relazione con la luce, dove il progetto illuminotecnico diventa parte integrante dell’identità del luogo.
L’intervento di lighting design di Filippo Cannata nasce dal dialogo con l’architettura di Vitaloni + Partners e con il linguaggio compositivo degli spazi.
La luce non si limita a rendere visibili le forme, ma ne interpreta i volumi, accompagna lo sguardo e restituisce, dopo il tramonto, una nuova lettura dell’ambiente.
Arte, materia e paesaggio luminoso
Le opere d’arte e le installazioni dialogano con l’acqua, il verde e i materiali, contribuendo a definire il carattere distintivo di Maitò Beach. Marmi, superfici riflettenti, rivestimenti e vegetazione compongono una scenografia articolata, nella quale la luce interviene per sottolineare dettagli, creare profondità e mettere in relazione elementi differenti.
L’illuminazione si integra nel paesaggio con corpi illuminanti nascosti tra la vegetazione e segni luminosi a LED RGB che definiscono il perimetro della piscina. L’acqua diventa così una superficie dinamica, capace di accogliere e restituire riflessi, mentre la luce accompagna la percezione delle opere e dell’architettura senza sovrapporsi alla loro espressività.
La luce come regia dello spazio
Il progetto si sviluppa attraverso scenari luminosi che trasformano la percezione degli ambienti nel corso della giornata e della sera. La piscina, concepita anche come spazio scenico per eventi e performance, diventa il fulcro visivo attorno al quale si organizzano le diverse funzioni del beach club.
La luce costruisce gerarchie, definisce percorsi e mette in relazione le aree dedicate alla convivialità e al relax. Il suo compito è trovare un equilibrio tra presenza e discrezione, tra effetto scenografico e comfort, lasciando che siano l’architettura, l’arte e la natura a conservare il ruolo centrale.
A Maitò Beach, il lighting design diventa così uno strumento di interpretazione: una scrittura luminosa che valorizza l’identità del luogo e trasforma lo spazio in un’esperienza da vivere, oltre che da osservare.
Crediti
Categoria: Hospitality
Cliente: Gruppo Continental
Luogo: Forte dei Marmi - Italia
Architetto: Vitaloni + Partners
Servizio: Progetto di illuminazione
Fotografo: Diego Laurino
Lighting design Team: Filippo Cannata, N.Fiorillo, I.Piemonte
Stato: Completato 2025


